Può capitare che si disponga di un server a cui si dispone di accesso via SSH e si desideri utilizzarlo come server proxy per la navigazione sul web.
Il client SSH rende semplice questa operazione: permette di mettere in ascolto sulla macchina locale un server proxy SOCKS che rigirerà al server remoto tutte le richieste di connessione all’interno del “tunnel” SSH.
Supponendo di voler mettere in ascolto sulla porta locale 8080 il server proxy, che la macchina remota abbia IP 10.0.0.1 e che il nome utente remoto sia mrossi il comando da lanciare è:
ssh -D 8080 -Nf mrossi@10.0.0.1
(se il nome utente attuale è uguale a quello sulla macchina remota si può tralasciare la stringa mrossi@).
Una breve spiegazione degli switch utilizzati con SSH:
-D 8080: indica la volontà di creare un proxy SOCKS in ascolto sulla porta 8080 sull’indirizzo di loopback (127.0.0.1). Opzionalmente si può specificare qualunque indirizzo locale su cui mettersi in ascolto;-N: indica a SSH che non si desidera eseguire alcun comando;-f: fa sì che subito dopo l’autenticazione SSH vada in background.
Una volta eseguito il comando si può configurare il proprio browser per utilizzare il proxy SOCKS in ascolto su 127.0.0.1:8080. Se il vostro browser è Firefox potete utilizzare FoxyProxy per gestire facilmente i proxy.
Una feature molto comoda del task manager di Windows è quella che permette di visualizzare quali processi stanno scrivendo su disco e in quale misura. È possibile ottenere queste informazioni anche su Linux. Un metodo rapido per ottenere un’informazione del genere è eseguire da root: